LETTERA APERTA DEL PRESIDENTE DELL’ACADEMY CIVITANOVESE

Siamo profondamente delusi dall’ennesimo rinvio per la ripresa dell’attività sportiva su base regionale. E’ un atteggiamento irresponsabile da parte di tutte le istituzioni coinvolte, che non tengono conto che qui è in gioco la tenuta mentale di tanti ragazzi che praticavano lo sport a vari livelli, soprattutto per mantenere una “mente sana in un corpo sano”.

E’ ormai da un anno che priviamo un’intera generazione del diritto di giocare, correre, divertirsi e anche di competere con i loro pari età, nello sport che li appassionava, che li coinvolgeva, che li univa e che per loro rappresentava un punto di riferimento fondamentale.
Troppi menefreghismi, troppi Ponzio Pilato a tutti i livelli di responsabilità, sono pronti a lavarsene le mani e stanno contribuendo al protrarsi di questa situazione che non trova più riscontro nell’emergenza sanitaria provocata dalla pandemia.
Se è vero che pochi giorni fa il CTS ha affermato che le scuole non sono da considerare un luogo di propagazione del virus, ed è vero in quanto è stato scientificamente provato; non si spiega allora come possano esserlo le società sportive e le loro attività, praticate per lo più all’aperto e con protocolli di sicurezza molto elevati.
Le Federazioni dilettantistiche hanno intascato i soldi per tesseramenti e assicurazioni, ma hanno fatto o stanno facendo poco per ripristinare i vari tornei, al contrario delle leghe Prof che sono pronte a ripartire e che non hanno mai interrotto del tutto la loro attività agonistica (partite di allenamento).

C’è da dire, ad onor del vero, che anche qualche società, per usufruire del decreto ristori, non si sta facendo in quattro per cambiare le cose, ma crediamo siano una minoranza assoluta che non meritano nemmeno di essere menzionate per una bassezza simile.

La nostra forte richiesta perché qualcosa si faccia in fretta è rivolta, invece, a tutti coloro a cui sta veramente a cuore il ritorno alla normalità per i milioni di ragazzi che praticano sport in Italia, affinchè tornino a divertirsi ed a farci divertire con loro.

Il nostro appello è quello di sottoscrivere questa petizione che pretende la riapertura immediata dell’attività agonistica.

Paolo Squadroni